Eh già… potremmo considerare quest’affermazione sotto diversi punti di vista… Ce n’è di gente bizzarra in giro… caspita! Gente con i capelli di tutti i colori…con tagli al limite della paranormalità…Gente che gira vestita come vuole…(o svestita… a seconda dei gusti).. C’è pure chi ha un modo tutto bizzarro di porsi…chi gira col cilindro in testa ed il bastone…chi parla solo in rima…chi crede agli alieni e chi si mette alla ricerca del pentolone pieno d’oro nascosto ai piedi dell’arcobaleno…
Insomma… sì… gli esseri umani sono bizzarri… questo lo si sa..
Io stessa, tra l’altro, a volte mi ritrovo ad esserlo nella mia stravagante originalità…
Ma non è di questo essere bizzarri che voglio raccontare in questo post…
Ieri leggevo questa storia che mi ha fatto molto pensare:
“Un signore chiese a Jaime Cohen:<<Voglio sapere che cosa c’è di più bizzarro negli esseri umani>>. Cohen rispose: <<Pensano sempre al contrario: prima hanno fretta di crescere, e poi sospirano per l’infanzia perduta. Prima ci rimettono la salute per i soldi, e subito dopo spendono i soldi per avere la salute. Pensano al futuro con tale ansia che trascurano il presente, e così non vivono né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero mai morire, e muoiono come se non avessero mai vissuto>>”
(da “Come il fiume che scorre” Paulo Coelho)
Ebbene sì… questo sì che significa essere bizzarri!! Superiamo noi stessi nel contaddire le nostre stesse vite… eh già che sì che si può cambiare idea nella vita… ma suvvia gente… non prendiamoci in giro! Non riduciamo la nostra esistenza a una mera barzelletta cosmica!
Cerchiamo di vivere la vita così come si presenta a noi…guardandola con gli occhi di un bambino e con la maturità del nostro vissuto… gustandoci ogni goccia di quello che è il nostro oggi… considerando il passato mentre si aspetta serenamente il futuro… Non sprecando le occasioni che la vita ci regala… e aspettando la morte…
Eh già… la morte…enigmatica impronunciabile parola…un appuntamento con l’eterno…
Viviamo questa vita in maniera piena in modo da non doverci mai trovare impreparati di fronte alla morte… irrealizati… con ancora troppe cose da fare… con le buste della spesa in mano… beh… perchè allora sarà troppo tardi per vivere la vita come volevamo viverla… ci resteranno solo i conti da regolare col nostro esser stati “bizzarri”
I ♥ LINUX











Eh qui stavolta sono io che faccio la citazione
Quali parole migliori se non quelle del Qoelet?
Ma io non cito direttamente, mi basta il concetto. Vanità delle vanità, tutto è vanità. E la vanità è il correre dietro al vento, non il vento in sè, ma il nostro corrergli dietro. Poi quando ci si fionda nei grandi dilemmi esistenziali, con che cosa se la prendono? Con il vento! La vita non ha senso perchè il vento non vale nulla, è inafferrabile. Fosse afferrabile allora credono che avrebbero guadagnato qualcosa. Non capiscono che il vero problema sono loro, e non la futilità delle cose con cui si circondano…
a me piace girare col cilindro e il bastone… è soft!
il concetto di bizzarria, di stranezza mi è al quanto avvulso… cioè mi sono sempre dibattuto sul fatto che non esiste il limite alla normalità ove poi cominci il bizzarro… o per lo meno, chi ve lo ha posto? quali criteri…?
è nella natura dell’uomo temere l’inconsueto…
Per me questi sono i bizzarri…
Voi così innocenti colpevoli d’esser nati
in giro per le strade, gli sguardi vuoti i gesti un po’ sguaiati
si vede da lontano che siete privi di ideali
con quello spreco di energia dei giovani normali.
E voi che pretendete che tutto vi sia dovuto
con la scusa infantile che “nessuno mi ha mai capito”
siete così velleitari come artisti improvvisati
con quella finta libertà dei giovani viziati.
È un gran vuoto che vi avvilisce e che vi blocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
E voi che rincorrete, decisi e intraprendenti
l’idea di una carriera tipo imprenditori sempre più rampanti
disponibili a tutto, all’occorrenza anche disonesti
con tutta la meschinità dei giovani arrivisti.
E voi così randagi sempre sull’orlo del suicidio
covate ben racchiusa dentro al vostro petto un’implosione d’odio
l’eroico vittimismo da barboni finti e un po’ frustrati
e col cervello in avaria dei giovani scoppiati.
È una rabbia che vi stravolge e che vi blocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
E voi che brancolate in un delirio tra il male e il bene
col rischio di affondare nella totale degradazione
aggrappatevi al sogno di una razza che potrebbe opporsi
per costruire una realtà di giovani diversi.
C’è nell’aria un’energia che non si sblocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca
come se fosse un grido in cerca di una bocca.
(Il grido,Gaber)
Goccia
Caro Sig. Gufo… qui tento di parodizzare un pò… i bizzarri… o meglio i folli di cui io voglio cantare sono quelli che buttano via la vita… continuando a vivere nelle loro eterne contraddizioni lasciandosi sfuggire davanti agli occhi le vere occasioni della vita, le vere possibilità…
Quanto a bizzarri in loro stessi.. nulla da dichiarare… io son al top della bizzarria e nel post lo dichiaro anche :p oltre gli schemi idioti dei contesti sociali… oltre le convenzioni…
Per Nadia…. che dici gliela diamo una mano ad aprire gli occhi a questi signori bizzarri qui? a quelli che vivono tanto per campà?
Eh già mmanu…loro con il loro il malessere dell’anima… l’insoddisfazione umana…la ricerca del niente…piccolo grande problema di questo nostro secolo…
Ti dò pienamente ragione
ehehehehe.. grazie grazie
Eternamente dico…
Ammazza de ohhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!