“Esiste anche una felicità che dà un senso di paura al cuore”
Una felicità che ci consente di sfiorare l’immensità direi… l’indefinito e l’indefinibile… una felicità che allarga la nostra vista fino a non riuscire più a distinguere i confini…
E’ come perdersi un istante… provare qualcosa che dà un senso di smarrimento al cuore.. non comprendere più dove finisce il nostro mondo…
E’ come ritrovarsi su una spiaggia deserta all’alba di un mattino qualunque.. e non distinguere più l’orizzonte che separa cielo e mare…
ci si sente proiettati in una realtà diversa… indecifrabile… che molto spesso ci spaventa.. perchè la nostra mente non può coglierla appieno… non sa come interpretarla.. come viverla…
Leggevo ieri queste parole tratte da un romanzo di Hosseini:
“Disse: <<Ho molta paura>>.
<<Perché?>> Le chiesi,
e lei mi rispose:
<<Perché sono profondamente felice, dottor Rosul, Una felicità come la mia spaventa>>.
Gliene chiesi la ragione:
<<Si prova una felicità così grande solo quando la si sta per perdere.>>”
A volte si teme che questa felicità possa fuggire via… perché ci rendiamo conto che è talmente immensa che non siamo in grado di trattenerla… non ne abbiamo la forza né le capacità…
E’ come il soffio del vento che ci sfiora la pelle… non possiamo afferrarlo eppure è così presente in quel momento su di noi… esercita su noi una pressione… impone la sua presenza…
Così talvolta la felicità… diventa qualcosa di talmente irresistibile… incontenibile che temiamo di perderci in essa per sempre…
Come scrive Ferando Savater:
“La felicità… è un’esperienza che abbraccia piacere e dolore, vita e morte; in definitiva è l’accettare il piacere e il dolore, la vita e la morte”
La felicità è un’esperienza totalizzante io direi… che a volte supera la nostra stessa comprensione umana…
A volte la cacciamo dalle nostre vite perché ci spaventa… a volte la evitiamo perché stiamo troppo comodi nella nostra situazione di apatia che disturberebbe la nostra “quiete” e la nostra finta pace…a volte la ricerchiamo intensamente senza trovarla perché siamo troppo impegnati a cercarla che non ci accorgiamo che è una vita che è lei a seguire noi…
Altre volte,invece, la incontriamo per caso, ci andiamo quasi a sbattere… come qualcosa di inevitabile…
Accoglierla nelle nostre vite è una forma di rispetto nei confronti di noi stessi…
Come dicono le parole di un film:
“Forse non puoi tenere la felicità fuori dalla tua vita come non puoi tenerne la tragedia”
I ♥ LINUX











Alcuni sanno dov’è la felicità e te lo dicono pure, ma poi la rifiutano. Cavolo hai la felicità servita su un piatto d’argento e che fai? Ti giri e te ne vai…
Si preferisce rimanere con il dubbio per tutta la vita ma non si vuole rischiare. E’ meglio che resti tutto così… Meglio uno schifo di certezza che un’incerta felicità.
“Basterebbe abbandonare il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia di frequentare il futuro con gioia”.
Ma pare che nessuno lo riesca a capire….
La felicità….. quella vera felicità….. così troppo perfetta, profonda, unica, quasi da averne paura…..
Già, a volte è proprio la paura di essere felici quello che ci trattiene…. e poi…. il momento passa…. e te non hai fatto nulla…. e niente… il treno è passato e lo hai perso…. (e magari poi rimpiangi di non aver fatto nulla per vivere questo dono tanto inatteso)
E’ difficile vivere la felicità…. è più facile essere tristi e pensare che tutto il mondo ce l’abbia con te….
Noemi, vorrei davvero trovare dei pensieri profondi e belli come i tuoi…. ma ti dovrai accontentare di poche righe!!!!
Un bacio
Per Goccia:
Cara Nadia… già… hai ragione… la gente preferisce crogiolarsi nei suoi problemi… nella sua inquietudine.. nel suo male di vivere..
A volte bisogna “osare” per essere felici… e “osare” d’essere felici
Per Annalisa:
Hai ragione cara…potrei definire quest’incontro con la felcità come un cogliere degli attimi magici (anche se poi c’è una felicità alla base della nostra vita che è più concreta e persistente…) che spesso ci lasciamo sfuggire.. e che poi tornano a farci male perchè reclamano il nostro diritto alla felicità
come scrive Paulo Coelho:
“A volte siamo preda di una sensazione di tristezza che non riusciamo a controllare, intuiamo che l’istante magico di quel giorno è passato e noi non abbiamo fatto niente. La vita nasconde la propria magia e la propria arte. Dobbiamo ascoltare il bambino che eravamo un tempo e che ancora esiste in noi. Questo bimbo è in grado di capire gli istanti magici. Noi sappiamo come soffocarne il pianto ma non possiamo farne tacere la voce”
Forse basterebbe vivere la nostra vita con la spontaneità di un bambino… loro sanno sempre come essere felici..
la felicità sta nel riuscire ad uscire dalla corrente del fare per entrare a far parte della corrente del “fatto!”
eh sì…
come hai ragione Lau!!!
Tesoro
hai ragione, mentre scrivevo pensavo proprio a quel passo del libro di Coelho… ma soprattutto pensavo alla scena del film “Il matrimonio del mio migliore amico”… alla scena in cui i protagonisti sono sul ponte di una nave… stanno per baciarsi… passano sotto un ponte… buio…. non si sono baciati… l’attimo magico è passato… non so se ci possa entrare molto in questo discorso, ma cmq era anche a quello che pensavo…
Un bacio
La felicità è un luogo di pace: è un deserto.
Non ne vedi i confini e questo spaventa, lì è facile perdersi e i miraggi c’insidiano. Non ci sono strade per attraversarlo ma solo accenni d’orme d’altri, passati chissà quando e diretti chissà dove. E’ un luogo ostile, inadatto all’uomo, densamente spopolato. Ma, chi ha la fortuna di passarci la notte, vedrà in cielo brillare firmamenti di rara meraviglia; nessuna luce artificiale a irretire gli occhi.
Carlo
P.S. – Da me ho incorniciato dei versi di G. Raboni sulla felicità, se vuoi passa a leggerli.
Hai perfettamente ragione!! Mi piace la tua descrizione!! E credo anche che talvolta questa felicità ci spaventi perché ci conduce dinanzi ai nostri sogni: è il momento della verità, dove il possibile si incontra con l’irraggiungibile!! E allora sta a noi credere che sia tutto vero… avere occhi che ci permettano di vedere che anche i nostri sogni possono divenire reali.. anche l’inaspettato può concretizzarsi…
P.S.-I versi da te scelti sono stupendi!!!
Direi che l’ultima frase sintetizza tutto…
Mi piace il tuo blog. A presto
Ciao Noemi…Ho letto solo ora il tuo commento sul mio blog, e mi sono stupito ora a leggere il tuo. Ritrovando quelle stesse due parole che mi hanno accompagnato in questa giornata, portandomi persino a scrivere un post al riguardo…e al riguardo di molto altro…
Felicità e Paura…
Beh forse non mi chiedo più il significato di queste strane simmetrie, solo coincidenze…
quindi..ti auguro solo buonanotte
per melania:
grazie…. eh sì… la frase finale è il culmine del mio discorso… ci sono alcuni che vorrebbero quasi “evitare” di essere felici e continuano a trastullarsi in dementi nichilismi… inutili come fumo negli occhi… che impedisce di vedere… di vedere veramente questa vita!
per pigmalione:
beh… a volte per caso inciampiamo nel nostro pensiero tra i pensieri degli altri… chissà… magari la vita vuole ricordarci qualcosa o abbiamo forse solo bisogno di prendere un caffè con noi stessi…