“Due amici camminavano in una via frequentata e rumorosa di una città soleggiata dell’Italia meridionale. Uno chiese: “Senti il rumore del grillo?”. “In un simile baccano?” rispose l’altro. Il primo, zoologo, aveva l’orecchio esercitato a percepire i rumori della natura. Non rispose all’amico, ma lasciò cadere in terra una moneta. Subito parecchie persone si voltarono. Allora l’amico osservò: “Noi sentiamo solo quello che vogliamo sentire”. “
Nelle nostre vite caotiche.. troppo occupate a sentire il rumore delle cose che occupano le nostre menti… troppo concentrati sui problemi… sulle pubblicità… sulle futilità spesso non percepiamo il suono lieve e delicato di qualcosa che vuol parlarci… forse un battito del nostro cuore… forse una semplice considerazione… il canto di un grillo che si ostina a chiamarci per nome..
E ce ne stiamo lì… indaffarati a ricercare il “tesoro”… a scavare… a sperare di sentire suoni di monete che tintinnano per terra… cerchiamo l’evidenza dei fatti.. e non ci accontentiamo delle risposte segrete e riservate che la vita ci sussurra… e ci dimentichiamo di allenare il nostro udito a “percezioni universali”… alle cose non dette… non fatte.. ai discorsi inascoltati…alle frasi appena pronunciate… e non diamo la giusta importanza a questo viaggio… lo decoriamo di argomenti inutili… di sterili accessori che alla fine poi ci tornano ingombranti più che utili… o solo tristi specchi per allodole… Stolti noi… se ci soffermeremo sul suono triste e passeggero di una moneta che precipita sul suolo dimenticando di ascoltare il canto del grillo… che nel baccano della quotidianità… forse ha davvero qualcosa da dirci!
I ♥ LINUX











Il canto del grillo… potrebbe essere il titolo di un bel romanzo.
Che dire, questo post dischiude per me delle grandi verità… niente da aggiungere, se non il fatto che è sempre un piacere passare di qua… che questi grilli cantino forte cosicchè non si senta nemmeno più il suono delle monete che cadono! Però non credo che accadrà mai… perchè così i grilli andrebbero contro la loro stessa natura, quella di esserci, ma quasi nascosti, per lasciare all’uomo la libertà di sforzarsi di sentirli o di vivere sbadatamente, senza nemmeno ricordarsi che esistono.
Tanti auguri!
Kiss by Xeena
Ciao, bel messaggio … anche se io sono anni che ascolto il grillo, ed anche Grillo
Buon Natale.
Anche a te, un sorriso e un augurio sincero di serenità
Melania
Per sentire il grillo, bisogna far tacere tutto il resto
.. si può imparare a farlo, così come ascoltando tutta l’orchestra individui il suono di un singolo strumento…
Forse si può cominciare ascoltando il proprio cuore, quando il mondo impone tutto il suo frastuono..
Una bella riflessione la tua.
Un abbraccio e l’augurio di buone feste
Ars
un caro saluto alla fine di questa lunga giornata e al principio di un’altra…buonanotte
Francesca
Amo il silenzio perchè mi concede la compagnia delle mute vite intorno. Quando mi raccolgo davanti al mio Mare, nelle fredde mattine, sento solo onde e gabbiani.
E’ quello il pulsare del mio mondo. Vivo immerso in una realtà frenetica, ne faccio parte volontariamente, quindi non mi lamento. Ma appena posso faccio qualche km in più, mi rifugio in un posto che in pochi conoscono, e lì fumo lentamente un sigaro, scrivo qualche riga, contemplo le onde.
Lì ho trovato il mio canto del grillo.
BUENA VIDA
Il tuo messaggio è importantissimo. Non ho ancora imparato ad ascoltare del tutto il “verso del grillo”, ma di certo non mi lascerò assuefare dai rumori delle nostre vite caotiche.
Ancora una volta felici feste.
Chissà come commenterebbe tutto ciò bloodybishop, neh?
@ priedavat:
ahahahahhahaha… sarei curiosa di sapere…
bisogna darsi il tempo di fermarsi e di ascoltare… cosi’ per i grilli nelle notti d’estate come per il silenzio che non siamo abituati a riconoscere. I grilli come voce della nostra coscenza che l’antica favola ci ha insegnato o piu’ comunemente come melodia che la natura ci regala.
in un certo senso e’ il pensiero che ho espresso nel mio ultimo post… leggendoti mi e’ venuto in mento un breve raccontino che scrissi un po’ di tempo fa… appena lo trovo te lo dedico.
Un abbraccio
Dona
Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Concordo con te, pertanto. Essì , dovremmo ascoltare maggiormente il ns cuore, le nostre sensazioni, ma quelle “nostre” davvero, non quelle indotte molto spesso dal contesto in cui viviamo.
Forse, si tratta semplicemente di rallentare il ns respiro, anzi, di cominciare a respirare, con naturalezza. E tornare ad emozionarci per un’alba, un momento di vento caldo, la musica di sottofondo di un blog interessante…..
Proprio ieri sera un mio amico mi raccontava del suo udito super sviluppato che, da bambino, gli impediva di dormire. Poi, con il tempo e non so come, ha imparato a selezionare i suoni. Credo che, oltre a reimparare ad ascoltare e ad ascoltarci, dovremmo anche imparare a costruire dei filtri per tenere lontano tutto quello che non è importante. Ma come si fa? Ricambio i tuoi auguri e ti auguro un buon pomeriggio
è bellissimo, ed è proprio vero..
probabilmente anche io avrei raccolto la moneta eheh
ma spero di diventare un po’ + profondo