Oggi ho letto questo: la storia di Luca e mi son vergognata di me stessa per tutte le volte che son stata infelice.
Mi accorgo che c’è un mondo immerso nel dolore che pure è sempre capace di regalare un sorriso agli altri… e io a volte dimentico di sorridere finanche a me stessa…
Troppo spesso ci lamentiamo nelle nostre comode vite, troppo spesso non apprezziamo ciò che abbiamo…
E se questo ci venisse tolto? E se venissimo privati della nostra facoltà di muoverci e/o pensare?
Io non dovevo nascere, racconta mia madre che a pochi mesi dal parto i medici le diagnosticarono una malattia per la quale io sarei dovuta nascere morta, menomata o storpia… quando nacqui ero miracolosamente sana, con anzi gli anticorpi della malattia in questione…
La vita mi ha donato la possibilità di raccontarlo, di raccontare questo… non tutti, però, hanno avuto la mia stessa fortuna…
C’è chi è nato con qualche handicap fisico e/o mentale, chi un bel giorno ha avuto un incidente e si è svegliato dopo un coma e non era più lo stesso…
Io ho il diritto/dovere oggi di essere felice, per me e per loro.. per poter loro regalare il mio sorriso e poter dividere il loro dolore…
No, non è pietà la mia… è un sentirmi così vicina a tutto questo, è un sentirmi parte stessa di loro, di chi soffre, di chi ha il coraggio di lottare ogni mattina…
Io voglio tendere a questi piccoli grandi eroi i miei pensieri e per quanto mi è possibile le mie mani anche, ché forse sono io ad aver bisogno di loro per essere felice…
I ♥ LINUX











E’ vero Noemi, siamo molto più fortunati della maggior parte delle persone di questa terra. Grazie per avermelo ricordato, cercherò di conservarlo per quando mi lamenterò inutilmente.
Un abbraccio.
Cara, dolce.. giovane e saggia amica mia…..sarebbe inutile dire che leggendo il tuo post le lacrime scendono copiose sul mio viso…tu conosci le mie pene…è vero ciò che dici…-mai piu parole risultano piu azzeccate…..TUTTI ABBIAMO IL DIRITTO ED IL DOVERE DI REGALARE UN SORRISO….magari là dove ci è possibile anche in un’aiuto concreto. Un’immenso abbraccio.
ANNA MARIA DC
Dimenticavo di aggiungere: ANNA MARIA DC. mamma di Richy, svegliatosi con moltissimi problemi da un lungo sonno, dopo un’uncidente stradale.
Quanto è vero quello che scrivi, Noemi cara!
Io sono la prima a dover fare un mea culpa personale,
per tutte le volte che sono insoddisfatta della mia vita,
che pure mi ha dato e mi continua a dare tanto.
Dobbiamo sempre ricordare di essere fortunati
e dobbiamo cercare di aiutare chi lo è meno di noi.
Il tuo discorso sul sorriso mi ha ricordato dei versi di una poesia di P. Faber, che sicuramente conoscerai:
“Donare un sorriso
rende felice il cuore.
Arricchisce chi lo riceve
senza impoverire chi lo dona.
Non dura che un istante,
ma il suo ricordo rimane a lungo.
[...]
E se poi incontri chi non te lo offre,
sii generoso e porgigli il tuo:
nessuno ha tanto bisogno di un sorriso
come colui che non sa darlo.”
Un sorriso
Quanto è vero Noemi, troppo spesso!
Anche io mea culpa… non sempre si riesce a pensare a chi sta peggio di noi, troppo spesso viviamo chiusi nel nostro angusto egoismo.
Un abbraccio, Noemi
Saggia Noemi…
se sapremo rendere l’ambiente (in senso allargato) dove viviamo, un buon ambiente, avremo fatto una buona cosa…
Così, scopri che a volte basta un sorriso… e a volte non basta… occorre esserci in prima persona..
Ars
Io penso sempre a chi sta peggio, e m’incazzo tantissimo anche con voi quando vi sento troppo tristi e malinconici.
Mi é capitato di vedere la morte in faccia, forse questo mi ha reso partcolarmente decisa forte e insofferente a quello che mi accade ma sensibile alla sofferenza altrui.
notte.
bei pensieri
“Io ho il diritto/dovere oggi di essere felice, per me e per loro.. per poter loro regalare il mio sorriso e poter dividere il loro dolore…”
mi piace molto questa tua frase