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Archivio per aprile 2008

Questa canzone è un pò la mia storia… un amore folle e un folle amore vissuto in solitudine… Ella despidiò a su amor El partiò en un barco en el muelle de San Blas El jurò que volveria y empapada en llanto Ella jurò que esperaria Miles de lunas passaron Y siempre ella estaba en [...]

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Vi regalo questa canzone di Michele Pecora che amo… Mare (per ascoltare la canzone stoppare il songspot in basso sulla destra e cliccare sul link qui su ;)  ) Finche riesci a fingerti più sicura e più indiscreta modellarci l’anima, come fossimo di creta quest’estate è logico che ci faccia innamorare sotto un cielo magico guarda come muove i fianchi il mare.. mare Le chitarre suonano, tra le note ed il rumore quest’amore fermalo, non lasciarlo dondolare ed un valzer comico io ti insegnerò a ballare guarda com’è magico, guarda come balla bene il mare.. mare In fondo sei un pò di sabbia tra le mani che forse perderò domani, ma non importa più perché tu sei come la sabbia sotto il sole, che brucia un pò ma non fa male sabbia di mare sei… Finché posso spingermi nei confini del tuo cuore, dove nasce libera l’abitudine all’amore e se devo perderti non lasciarmelo capire respiriamo un attimo, guarda come muove i fianchi il mare… mare In fondo sei un pò di sabbia tra le mani che forse perderò domani ma non importa più perché tu sei come la sabbia sotto il sole che brucia un pò ma non fa male sabbia di mare sei finché posso spingermi nei confini del tuo cuore, dove nasce libera l’abitudine all’amore…

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…Mio mare anche Tu…

Il vento sulla pelle, ancora fresco di primavera, il sole timido che scalda la mia schiena… I miei capelli muoversi… onde tra le onde… Mare… M’è mancato il tuo respiro, la tua voce paterna… Ora che mi perdo in un tuo abbraccio su questa spiaggia deserta ancora. Vedo la Circe innamorata, da secoli sta lì, [...]

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Al lume di luna…

Al lume di luna questa mia poesia dove si scioglie lenta ogni malinconia… mentre che aspetto, ed in silenzio guardo dentro quel cassetto di vita mia, dove nascondo il cuore parole parole parole… vola lontano amore, lontano dal mio cuore… Io sono me anche senza il tuo dolore, ora mi fai soltanto compassione per quel [...]

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Ricapitolando…

Come una pagina voltata in un sogno, m’affaccio dentro una carezza all’alba del mio nuovo giorno. Sempre io scelgo di andare… perché oltre mi conduce il mare… Ho Te, mio Dio, mi basti sempre Tu e sfumature rosa tra i pensieri, polvere di sogni infranti e riconciliazioni fatte alla memoria alla memoria di un giorno qualunque e di ogni altro giorno. Mi fermo, mi volto, ne osservo ogni contorno sospesa in una dimensione asfittica dove il respiro si smarrisce con parole sacre forse indegnamente pronunciate l’amore scotta sopra le prigioni della mente l’anima rotta in convulsioni di ragionamenti e i pentimenti ed i risentimenti.. Lucciole nella condizione del tempo in cui concedo loro di esistere E mi regalo mille silenzi, mi vesto della mia invisibile presenza oggi, domani, fino a quando ne avrò voglia… e mi prometto di protegger quella soglia, anche quando non vorrei. La soglia del mio mondo finora una sola volta attraversata mi scopro fragile Didone abbandonata in questa mia giornata dolce, amara… d’arance marmellata.

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Eppure tu te ne sei andato, Ulisse, lasciando qui sull’Isola un amore di donna inconsolato un figlio appena divezzato, che scorderà il tuo sguardo Hai scelto la tua conoscenza, i sogni incandescenti, le voci di sirena e i nubifragi… cercando per il mondo la formula segreta della felicità. Re, scaltro avventuriero, d’ingegno simile a nessuno [...]

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Just a prayer…

“I asked for strength that I might achieves; He made me weak that I may obey. I asked for health that I might do great things; He give me grace that I might do better things. I asked for riches that I might be happy; He gave me poverty that I might be wise. I [...]

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“Io serbo più ricordi che se avessi mille anni. Un mobile a cassetti per custodire panni, e pieno zeppo invece di conti, ciocche, versi, quietanze, bigliettini e aggeggi diversi, cela meno segreti del mio triste cervello. E come una piramide, un gigantesco avello che contiene più morti d’un tenebroso ossario. Io sono un cimitero oscuro [...]

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Tu che ne sai…

T’hanno portato via le circostanze… strappatomi da dentro brutalmente, come un aborto… …Eppure un segno m’hai lasciato, intimo, una traccia di te a cui costantemente s’appella il cuore mio per richiamarti in vita… Mi sento vuota, inabitata, sento il tuo cuore battermi dentro come quando abitavi il mio tempo… E che ne sai tu… tu [...]

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fotoclick!

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