En el muelle de San Blas… (Manà)
Aprile 30, 2008 di demi4jesus
Questa canzone è un pò la mia storia… un amore folle e un folle amore vissuto in solitudine…
Ella despidiò a su amor
El partiò en un barco en el muelle de San Blas
El jurò que volveria y empapada en llanto
Ella jurò que esperaria
Miles de lunas passaron
Y siempre ella estaba en el muelle esperando
Muchas tardes se anidaron
Se anidaron en su pelo y en sus labios
Llevaba el mismo vestido
Y por si el volviera no se fuera a equivocar
Los cangrejos le mordian
Sus ropajes, su tristeza y su ilusion
Y el tiempo se escurriò
Y sus ojos se le llenaron de amaneceres
Y del mar se enamorò
Y su cuerpo se enraizò en el muelle
Sola,sola, en el olvido
Sola,sola,con su espiritu
Sola,sola,con su amor el mar
Sola, en el muelle de San Blas
Su cabello se blanqueò
Pero ningùn barco a su amor le devolvia
Y en el pueblo le decìan
Le decìan la loca de el Muelle de San Blas
Y una tarde de abril
La intentaron trasladar al manicomio
Nadie la pudo arrancar
Y del mar nunca jamàs la separaron
Sola,sola, en el olvido
Sola,sola,con su espiritu
Sola,sola,con su amor el mar
Sola, en el muelle de San Blas
Sola, sola, en el olvido
Sola,sola, con su espiritu
Sola, sola,con el sol y el mar
Sola,sola,sola en el olvidio
Sola,sola,con su espiritu
Sola, sola con su amor el mar
Sola en el muelle de san Blas

Lei disse addio al suo amore
Lui partì con la nave dal porto di San Blas
Le giurò che sarebbe tornato e lei, in lacrime,
gli giurò che lo avrebbe aspettato
Passaron mille lune
E lei continuava ad aspettare nel molo
E passarono molti pomeriggi
Passarono tra i suoi capelli, tra le sue labbra
Indossava lo stesso vestito
così, se lui fosse tornato, non avrebbe sbagliato..
I granchi mordevano
le sue vesti, la sua tristezza, la sua illusione
E il tempo volò via
E i suoi occhi si riempirono di albe
E s’innamorò del mare
E il suo corpo affondò le sue radici nel molo
Sola,sola nell’oblio
Sola, sola, col suo spirito
Sola, sola, col suo amore, il mare
Sola,nel molo di San Blas
I suoi capelli ondeggiavano
mentre che nessuna nave le restituiva il suo amore
E nel paese la chiamavano
la pazza del molo di San Blas
E un pomeriggio di Aprile
Cercarono di portarla al manicomio
Nessuno riuscì a strapparla di lì
E dal mare nessuno mai la separò
Sola,sola, nell’oblio
Sola, sola, col suo spirito
Sola, sola, col suo amore il mare
Sola,nel molo di San Blas
Sola, sola ,nell’oblio
Sola,sola,col suo spirito
Sola,sola, con il sole e il mare
Sola,sola, nell’oblio
Sola, sola, col suo spirito
Sola,sola,con il suo amore il mare
Sola, nel molo di San Blas
Rubato il mio cuore dal sogno di un amore…
mai avuto, mai vissuto…
un tempo, forse, in parte condiviso…
il mare ci separa.. ed io, tra le sue sponde,ho scelto di annegare
…lasciandomi cullare…
Non più tristezza, mi resta in bocca solo la dolcezza d’ogni istante
percepito, ascoltato e condiviso…
E forse morirò in questa mia pazzia
perché d’amor si nutre questa mia follia
S’infrangono le onde sui miei ricordi più cari che tornano
sempre
profondi ed immensi, come silenzi amari…
E scelgo di star sola, sola nel’oblio…
perché il mio amore esiste, anche se non più mio..
mi tiene in vita il mare
sempre
mi tiene in vita Dio…

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La vita può assumere molteplici significati e molto spesso si possono percorrere più strade di quelle che si immaginavano da piccoli. Il cammino può condurci molto lontano dal luogo natìo, oppure può farci sposare la figlia del macellaio che ha il negozio sotto casa nostra. Alcune volte scegliamo noi, altre volte siamo scelti dalla Vita che talvolta si contrappone con forza al nostro volere e distrugge ciò che abbiamo costruito con tanta fatica ed amore.
Può forse la Vita compiere qualcosa che sia contro la Vita?
Alcune volte la Vita mette duramente alla prova. E in quei momenti non si può che piangere, mordere cuscini, prenderli a pugni, spaccare quel quadro che era un regalo della ex fidanzata ormai scomparsa in malo modo dai propri giorni. Sì, non ci sono altre possibilità. Certo si può pregare ma la preghiera si spegne in un grido di dolore, in un richiesta di aiuto a Dio che trafigge le nuvole ed arriva fino al Cielo… ma anche questo, a volte, non toglie il dolore lancinante e non ricuce la ferita profonda aperta e sanguinante. Occorre dunque avere pazienza.
La vita non è mai fatta per essere vissuta da soli, nella solitudine. Ma ci vuole pazienza per capire come condividerla e soprattutto con chi condividerla pienamente. Ci sono persone che si scelgono e si fanno tutto il viaggio assieme, altre invece che il viaggio se lo fanno “assieme a tutti e per tutti”.
A noi la scelta, a noi capire cosa la Vita vuole fare di noi. Una cosa è certa: chi ha scoperto l’Amore di Dio che è sconfinato, in qualche modo amerà anch’egli in modo sconfinato. Non potrà proprio farne a meno! E che finisca con l’amore la figlia del macellaio sotto casa oppure un popolo intero, il suo amore non sarà minore o di minore importanza. Perchè sarà sconfinato…
scrivo una cosa che, forse, non ti piacerà, ma è parte della mia esperienza personale.
talvolta la paura di vivere, con forza e nella realtà, è tale che ci si lega al ricordo di un amore mai vissuto, o vissuto a metà.
non è l’amore a legarci, siamo noi che ci stringiamo nei suoi canapi indissolubili.
vivi, Noemi.
Tu pensa … io ed Erika ci siamo conosciuti ad aprile su un molo …
Non hai idea in questo periodo di separazione quante volte sia tornato in questo posto … solo …
Un molo … terra? … mare? … o forse nulla …
Per me un luogo dove possono nascere sogni, amori, pasioni …
Se poi su quel luogo hai avuto la sensazione di avere vissuto il sogno più bello della tua vita, ormai perso, pensa quanto possa fare male tornarci a ricordare … eppure era come una calamita. Non riuscivo a farne a meno.
Adesso il sogno continua a vivere … il mare chiama e non puoi ignorare la sua voce.
Su quel molo ci sono tornato, ma non più solo.
Troverai anche tu il tuo molo, il tuo posto magico dove vivere il tuo sogno … dove ascoltare la voce del “tuo mare”.
Ciao Noemi
Miky
Conosco molto bene questa canzone perchè ho vissuto un periodo in Spagna e credo che questa terra latina somigli molto alla parte migliore della nostra Italia.
Peccato davvero che in Italia non passino queste canzoni in radio e si sente invece solo musica inglese.
Spero tu possa postare questo articolo anche su http://poesie.wordpress.com
Grazie Demi…
Marco
“ho scelto di annegare…lasciandomi cullare…” la scelta, fondamentale, di lasciarsi sommergere dal dolce dolore, lasciarsi travolgere e viverlo, fino alla fine.
buon fine settimana!
a volte nelle parole di una canzone ci si ritrova ad interpretare la nostra vita
a volte? no forse spesso accade…
così diversi gli umani ma se guardiamo bene molti ci sono simili..
che poesia.. grazie per avermela fatta riascoltare
Il molo, linea di confine…Come l’orizzonte…terra di nessuno…
Si dice che l’amore viva oltre gli amanti, continua a scorrere…Vive e si nutre di sè…
La vita, quando meno te lo aspetti, ti colmerà quel silenzio. perchè la vita attende paziente il momento per rivelarsi. Attende che ci siano orecchie buone ad ascoltarla…
I ricordi, non farne catene o macigni. Sorattutto quelli belli, devono avere la leggerezza e la poesia di un acquerello. Servono a ripararci quando fuori piove…
Dio sarà con te..in giorni di vento…in giorni di sole…perchè il suo amore è sconfinato come il mare…
E il mare è pieno di tesori nascosti….
che bella…c’è tanto in questa canzone…
Come sempre sei capace di regalarmi, attraverso la musicalità delle parole che scrivi, dei sentimenti che fai vivere, della tua sensibilità, attimi di pura poesia. Grazie per condividere questo tuo modo di essere…
Ti lascio un semplice abbraccio, Noemi carissima, e ti ricordo che ci ama non è mai solo.
princi
Ho letto con molta attenzione le parole di questa canzone che non conoscevo…e le ho fatte mie…in un periodo della mia vita di profonde delusioni e cambiamenti…
Grazie per l’emozione che hai regalato al mio cuore con le tue poesie.