FIDUCIA… è
18 Ottobre 2008 di demi4jesus
Pubblicato in Diario di bordo..., Frammenti di me | 11 Commenti
11 Risposte
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I ♥ LINUX
Che dire di me?
Sono una molteciplità di cose che si fondono in un'unica essenza... cioè me
.............. Noemi ............

......................................................................... Come vele al vento pieghiamo all'orizzonte... e lì ci perdiamo per sempre... lì dove il cielo incontra il mare... lì dove non occorre tentare di spiegare... noi siamo l'attimo che scorre... noi siamo il navigare...
.................................................................. NOEMI: Dall'Ebraico נעמי "Mia dolcezza"Noemi ha detto NO a Faccialibro
intervista sul blog culturaroma
per leggere l'intervista clicca quiLA STRADA CHE HO PERCORSO CON TE…
... e quella che ancora mi manca per raggiungerti lastradachehopercorsoconteUN ANNO DI MRT!!!!! Enjoy it! :)
INFORMIAMOCI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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olfatti sensibile e tocco delicato
e non si torna indietro, dopo aver sentito…
Il profumo sentito molto tempo fa, ti rimane nel naso, te lo porti dentro. E se lo risenti e lo ritrovi ancora torni indietro alla prima volta che l’hai sentito, che ti ha lasciato una così profonda traccia in te. Aprirsi non è facile, dare la libertà agli altri di annusarti non è affatto facile perchè se concedi loro questo, dai loro anche la possibilità di ucciderti, dopo averti annusato. Ma non lasciarsi annusare, nelle profondità, sarebbe come chiedere ad un fiore di non colorare più il mondo con i suoi colori e di non mandare nell’aria ancora quei dolci profumi per cui è nato!
.. d’altra parte, il Fiore fa il Fiore, e compito suo è quello di aprirsi e profumare l’aria.. è una fiducia incondizionata alla vita… così non fosse, appassirebbe prima d’aprirsi, cercando una morte prematura…
Aprirsi al mondo con fiducia, sperando di incontrare olfatti che sappiano apprezzare la bellezza dell’anima… credo sia l’unica via..
Un abbraccio grande
Ars
O…basta un fiore per cogliere…ciao demi, Salvatore.
Si, sopratutto aprirsi, compiere un gesto di fiducia…
Ti abbraccio.
Ciao Noemi
Ha qualche significato subliminale la fotografia?
Secondo me si..
Ciao
Hmmm nessun messaggio subliminale… solo rappresenta noi stessi quando concediamo all’altro di entrare nel nostro mondo… quando apriamo un angolino del nostro strato più profondo e gli permettiamo di annusare il nostro odore, di ascoltare i nostri battiti più intimi…
@Lore: mi ha colpito il tuo commento… ed hai davvero ragione quando dici:”Aprirsi non è facile, dare la libertà agli altri di annusarti non è affatto facile perchè se concedi loro questo, dai loro anche la possibilità di ucciderti, dopo averti annusato”
Molte volte ho temuto di essere uccisa da coloro ai quali avevo permesso l’ingresso in una dimensione più profonda di me… a volte è dura riuscire ad aprirsi ancora… come un fiore i cui petali son stati un pò sgualciti… eppure… quando il tempo ed il momento giusto lo permettono… che bello profumare ancora!
Ah si si, il tempo nn fa tutto da solo, occorre ricucirsi e lasciarsi ricucire da chi ci vuole bene e ci è vicino. Occorre lasciare che il sole irroustisca ancora i petali, che li riporti nel vigore che li contraddistingueva e che dava al fiore quel qualcosa di speciale, che colpiva le api, le quali vi si posavano allegramente. Per riballare ancora insieme la danza della vita.
Basta leggere le cronache di tutti i giorni per capire quanto, fidarsi di qualcuno, sia diventato davvero difficile. La fiducia va a braccetto con il rispetto e mettere insieme queste due cose e’ diventato assai difficile oggi. Aprirsi e farsi annusare vuoldire esporsi senza difese all’altro concedendogli, appunto, la tua fiducia. Spesso accade che la fiducia sia mal riposta e che docili agnellini si trasformino in lupi affamati lasciandoti poco e niente della tua dignita’. Egoismo e voglia di prevaricare sugli altri sono i valori in voga oggi, Una volta dare la parola voleva dire rispettarla. Oggi la parola data vale meno di un soffio di vento. Riuscire a vivere un rapporto di fiducia reciproca e’ segno di grande maturita’ interiore e di legami profondi.Sta a ognuno di noi darle il peso che merita nella nostra vita.
Un abbraccio. ANNA
Interessante il paragone con un fiore ed il suo profumo.
Ho spesso paragonato me stesso ad un castello però, con mura molto alte, inespugnabili, che tuttavia qualche agnellino è stato capace di scalfire.
Ma ero già ben oltre il cadere, e nonostante le cose si possano aggiustare, resta sempre un segno di mutamento.
Volendo rientrare nei termini di paragone, sono appassito diverse volte, e ne sono sbocciato altrettante, anche se talvolta è stato più semplice cadere che rimanere in piedi.
Difficile non concordare con i concetti che esprimete tutti.
Un castello… io forse il mio mondo ho scelto di paragonarlo ad un’isola… che nessun altro vede all’infuori di me, “un’isola che non c’è”… ho vagato su queste rive in solitudine a lungo… poi qualcuno ha naufragato sulle sponde del mio animo… poche volte è successo davvero e molto spesso si è trattato di “invasori”… è bello ritrovare la pace, in silenzio, ogni tanto… ed in silenzio ascoltare il rumore del mare.. è bello anche quando un veliero ci raggiunge ed orna la nostra terra, fino ad allora bagnata solo di sale ed acqua, con la sua musica marinaresca… e forse con qualche falò che sappia scaldarci l’animo…
I fiori muoiono e sbocciano secondo le stagioni della vita… amo la primavera quanto l’autunno… e amo i profumi che questi emanano, sempre!