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Archive for dicembre 2007

Essere me…

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Una volta un mio amico, il Sig. Gufo, mi pose la questione: “Cosa si prova ad essere una Noemi?”… C’ho pensato a lungo in quest’ultimo periodo… cosa si prova ad essere me?

Guardandomi da fuori, forse, si riceve un’immagine di me non completa… forse appaio come la ragazza allegra e compagnona.. e talvolta come un’anima malinconica e meditabonda…

sarebbe riduttivo descrivermi così… io sono questo e tanto altro ancora… tanto altro che non so dire e raccontare… tanto altro che non ho bisogno di spiegare…

Io che il ricordo ce l’ho nel cuore e il futuro lo indosso con la sciarpa ogni mattina.. io che mi riposo e faccio il bagno ogni giorno nel presente… io che spesso mi arresto di fronte alla corrente perché ho voglia di capire..

Io che spesso sono stata male interpretata.. io che ho vissuto per un tempo nel mio mondo.. ma poi mi son svegliata… Io che di fronte alle mie scelte ho, talvolta, battuto in ritirata… e me ne sono andata quando ho letto negli occhi ipocrisia.. e me ne sono andata quando ho visto gli orizzonti del mare sporgere oltre i confini della mia piscina…

Io che mi son persa nei meandri sconfinati dei miei ragionamenti e mi son ritrovata nelle cose semplici e genuine e in questo mondo acqua e sapone ho riscoperto la mia ragion d’essere…nei circuiti del silenzio…dove cadono le interpretazioni… ho scorto l’Infinito… il suo boato… l’immenso che non ha spazio e lo spazio del tempo che non si può misurare…

E quando arrivi qui non puoi barare… puoi solo scegliere se prendere o lasciare… se andare oppure rinunciare.. se proseguire o fare dietro front e poi scappare…

Strana la vita… a volte ti stupisce… non era come l’avevo immaginata… forse è più bella… si veste di elegante filosofeggiare.. ti porta a spasso intorno al mondo per ricondurti lì.. nella tua cameretta e poi ti dice “hai intenzione di dimenticare?”

Non so dimenticare ciò che ho veduto.. lo ametto, a volte c’ho provato… e vivere m’è parso allora come un grido soffocato… un urlo appeso… emesso e poi dimenticato.. in attesa di esser moderato..pensato e poi interiorizzato…

Ora ho capito troppe cose per far finta di niente…

Questa sono io.. a spasso su di un’Isola con le infradito rotte.. scalza sulla sabbia.. mi resta solo questo eppure ho tutto… “L’essenziale è invisibile agli occhi…”

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Oggi ho letto su uno dei miei blog preferiti un articolo che vorrei proporvi…

articolo

Questa sì che è una guerra intelligente ragazzi!!!! 🙂

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Odore di spezie nel mio cuore.. Ricordi di un Natale dinanzi a un caminetto che bruciano nell’anima come un tè bollente…

Osservo l’aria tiepida di due anni fa.. mia nonna stanca.. i sapori della Puglia.. il sentore della festa.. cornice splendida al mio cuore palpitante… ignaro di ciò che gli accadeva..

E sentivo alternarsi dentro me il calore delle feste.. dei cari.. degli amici… delle parole giunte da più lontano ancora ma vicinissime a me… e il freddo gelido dell’inverno.. che ingoiava le speranze… gelava i battiti… congelava le emozioni…

Ed il silenzio agghiacciante di un cielo buio interrotto solo dalle stelle… e i discorsi con me stessa.. e il mio non capire e il continuare a domandarsi..

E ricordo il vagone di un treno… dove ho speso una notte a piangere per la lontananza che sentivo separarmi dal mio stesso cuore..

Mi torna spesso quest’immagine alla mente… la serbo incastonata nella mia memoria… come un’intarsio prezioso che non so lasciare andare..

E quando a sera vado a letto… prima di addormentarmi mi sento come allora… rivivo l'”incantesimo” di quelle note che riecheggiano ancora… e quella sitonia mi continua a chiamare… come un canto di sirena..

E mi perdo in quella tazza di tè che mi ricorda il mare… e in ogni battito avverto il ritmo di quelle canzoni che coloravano la sera… la sento ancora come ieri questa sintonia… anche se nascosta dalle voci della folla… la sento vera..

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