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Archive for marzo 2008

Una canzone… di Fabio Concato

(per ascoltare tranquillamente la canzone stoppare il songspot nella colonna in basso a destra!)

http://www.mediafire.com/?zkxmyf3imwt

E cammino cammino in un bosco
qui in montagna posso stare con me
io che vivo la vita nascosto dietro me
e c’e’ un’ombra che gela il mio cuore
ma c’e’ il sole tra un po’ arrivero’
sul sentiero raccolgo un bel fiore e te lo do.
E c’e’ un treno che passa vicino
sembra finto e’ di lego chissa’
tutto rosso ma cosi’ piccolino ma dove andra’
e ritorna a sentire i miei passi
e quell’acqua che scorre piu’ su
e sto attento a non scuotere i sassi o vanno giu’.
E comincio a sentirmi un po’ in pace
e’ difficile dire cos’e’
di star solo lo sai che mi piace, mi piace
pensare un po’ a me
e a vedere che cosa c’e’ intorno
come faccio a non credere a un Dio
tutto ha un ritmo e un senso profondo
che bello che qui ci sia anch’io.
L’avevo scordato di come riesce
ad emozionare la vita
Fino a toglierti il fiato.
Questa vita e’ la stessa che ho dentro
mi sorprendo per quello che provo
e ne sono contento.
Penso solo alle cose piu’ belle
le respiro le tocco e le ho qui
cosi’ in alto che prendo le stelle:
ne metto un po’ in tasca cosi’
e ritorna quel piccolo treno
e’ una striscia di luce che va
e vederlo salire nel buio,
vedessi l’effetto che fa.
Una donna saluta alzo una mano
e le grido buon viaggio:
chissa’ se avra’ capito
era bella ed anche questa e’ la vita:
un bel fiore e una stella da darti
le ho qui tra le dita

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mela-verde1.jpg

Io so di marmellata  e di pesca sciroppata… di liquirizia e di ciclamino intenso…

ciliegia1.jpg… di mora, ribes, a tratti anche di gelso.

E so di mela verde, pitaya, papaya, fico… e di fecioa…

pitaya2.jpg

So di lampone, mirtillo e mora e dell‘arancia son l’odore intenso…

Un tocco esotico di mango e il dolce rosseggiar d‘una ciliegia…

Mi schiudo in chicchi di melagrano…

ora che ogni altro sapore è vano…

radice-di-liquirizia.jpgE nella frutta mi ritrovo, spontanea e genuina, io ancora ragazzina…blackberryclose.gif

… le labbra umide di lucidalabbra e gli occhi spennellatimelograno_02.gif  di un’ingenuità fuori dal tempo…

Ma come frutta sugli alberi, matura, esisto…

senza domandarmi quale piatto condirò.. ché regalare sapori e profumi è un’arte che va offerta incondizionatamente…

arancia1.jpg

…qualunque sia il palato destinatario.

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“Ed ecco sul tronco
si rompono gemme:
un verde più nuovo dell’erba
che il cuore riposa:
il tronco pareva già morto,
piegato sul botro.e tutto mi sa di miracolo;
e sono quell’acqua di nube
che oggi rispecchia nei fossi
più azzurro il suo pezzo di cielo,
quel verde che spacca la scorza

che pure stanotte non c’era.”

(Specchio, Salvatore Quasimodo)

flowers11.jpg

Qui il cielo gioca a nascondino,                                                                   IO

come un bambino,

con le nubi ed i raggi di sole…

e tutto ha un nuovo sapore..

SO                       ora, ora che la primavera ha vinto il suo pudore…


E non m’importa se il tempo mio ancor non è cambiato…

cambiano gli occhi con cui guardo…

e tutto ha un nuovo colore…

Io so di Primavera,                                                                    DI

di fior di pesco e di cotone…

a sera odo i grilli regalarmi un sorriso…

ora che col mandorlo in fiore io scorgo il paradiso..

PRIMAVERA                                            solo tracce profumate..

che pure annunciano l’avvento della nuova stagione..

E anche se a volte piove ancora io so che è Primavera nel mio cuore!

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Di me…

di-me1.jpg

Di me ho questi piedi che han percorso strade in giro per il mondo…

piedi che han saputo andare e poi fermarsi quando non sapevano la strada… piedi che hanno rallentato, saltellato e poi danzato.

Piedi che hanno fatto passi giusti e passi falsi.. e a volte hanno inciampato…

piedi che hanno zoppicato, scivolato e poi, stanchi, ritrovato il cammino…

Piedi che hanno sopportato scarpe strette, tacchi, sandali e spogli calzari…

piedi nudi, sporchi di polvere e fango, lavati dalla pioggia e dall’acqua salata del mare…

Di me ho queste mani che hanno ricamato pensieri su di un fazzoletto, rimasti inascoltati…

Mani che hanno preso e hanno pure dato…

Mani tese, tremanti, sicure, indifese…

Mani troppo fragili, spaccate dal vento gelido invernale…

Mani imbrattate dallo smalto della manicure…

Mani, le cui pieghe parlano di me, che lasciano le impronte del mio essere sul mondo, sul mobile e sopra il lavandino…

Mani idratate dagli unguenti della sera… quando, serene, ripongon l’orologio sopra il comodino, accarezzano il cuscino e senza dire una parola si abbandonano al riposo..

… e ricominciano, al mattino, a scrivere la loro storia.

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io aspetto il mare…

27.jpg
SOLE-BRUCIA-SALE-LACRIME-SILENZI-CALMA-PACE-PIANTO-SPERANZA- ASPIRAZIONI-PAURE-CORAGGIO-FORZA-GRINTA-VITA-PASSATO-PRESENTE- VIAGGI-TRENO-METE-INCONTRI-NON APPUNTAMENTI-CASUALITA’- CURIOSITA’-EMOZIONI-TRAMONTI-SPIAGGE-ORME-PASSI-TEMPO-ATTESE- SILENZI-QUIETE-RISACCA-MARE…
cuoreonda.jpg
“Forse t’incontrerò dove incomincia il mare e quando mi sveglierò sarò migliore…”

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arabeschi-nel-mio-cuore3.jpg
Ti ho scritto frasi che non hai mai letto… t’ho regalato un cuore silenzioso, a tratti triste ma sempre dignitoso…
T’ho offerto i miei silenzi… carichi di lacrime e di opportunità gelate…
Non hai considerato neppure… hai scelto un’altra vita…
Io non ti biasimo, comprendo…
Non tutti han l’intenzione ed il coraggio di scegliere il non certo…
Io ho avuto la caparbietà di sporgermi oltre i miei confini e ti ho incontrato lì…e… lì, in bilico, su di un filo in equilibrio continuo ad andare… onesta con me stessa, perché non so scegliere altre strade che non portino da te…
perciò cammino ancora su quel filo instabile, pur essendo a conoscenza del rischio di poterti non raggiungere mai…
E danzo su quel filo come una gitana… lo sguardo fiero, indosso abiti e sottana, regali vesti indosso a una signora, una signora bambina…

…arabeschi nel mio cuore…

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Oggi ho letto questo: la storia di Luca e mi son vergognata di me stessa per tutte le volte che son stata infelice.

Mi accorgo che c’è un mondo immerso nel dolore che pure è sempre capace di regalare un sorriso agli altri… e io a volte dimentico di sorridere finanche a me stessa…

Troppo spesso ci lamentiamo nelle nostre comode vite, troppo spesso non apprezziamo ciò che abbiamo…

E se questo ci venisse tolto? E se venissimo privati della nostra facoltà di muoverci e/o pensare?

Io non dovevo nascere, racconta mia madre che a pochi mesi dal parto i medici le diagnosticarono una malattia per la quale io sarei dovuta nascere morta, menomata o storpia… quando nacqui ero miracolosamente sana, con anzi gli anticorpi della malattia in questione…

La vita mi ha donato la possibilità di raccontarlo, di raccontare questo… non tutti, però, hanno avuto la mia stessa fortuna…

C’è chi è nato con qualche handicap fisico e/o mentale, chi un bel giorno ha avuto un incidente e si è svegliato dopo un coma e non era più lo stesso…

Io ho il diritto/dovere oggi di essere felice, per me e per loro.. per poter loro regalare il mio sorriso e poter dividere il loro dolore…

No, non è pietà la mia…  è un sentirmi così vicina a tutto questo, è un sentirmi parte stessa di loro, di chi soffre, di chi ha il coraggio di lottare ogni mattina…

Io voglio tendere a questi piccoli grandi eroi i miei pensieri e per quanto mi è possibile le mie mani anche, ché forse sono io ad aver bisogno di loro per essere felice…

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