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Archive for maggio 2009

Il tempo in cui…fragola

-Il tempo-

Il tempo in cui

dolce

ti si rivela la vita…

E tu puoi anche sopportare 
l'asprezza del limone
nel tempo delle fragole.
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Capiterà di ricordare le risate e i gesti genuinijasmine-officinale-300

sorti un pò per caso, sentendoci bambini…

Capiterà di ripensare a quel tratto di strada quotidiano

dove profumano ingenui i gelsomini…

dove sembra, a un attimo dal traguardo, di non arrivare mai.

Capiterà di sorridere ancora a quel pensiero

mentre ancora passeggeremo mano nella mano

percorrendo ogni sentiero in questa nostra vita…

Come fosse tutto una  bellissima partita

dove restarsi accanto è la mossa vincente.

Nelle disfatte e nei momenti buoni

accordarsi come stesse note e riscoprire,

guardandosi negli occhi,

le stesse tracce che ci han condotto qui…

Un sentiero dove si perdono memorie di malinconie

e tenui sbocciano sereni i gelsomini, nuovi pensieri…

…e silenziosi ce ne stiamo io e te a riscoprire il mondo.

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Grazie…

Grazie…

per ogni parola,

ogni tuo sguardo comprensivo,

per ogni abbraccio che m’hai saputo dare, sempre, al momento giusto…

Grazie di esserci e di essere come sei ❤

Fotinabis

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Questa la dedico alle persone ipocrite, alle idealiste, a quelle che si fanno del male e ne fanno agli altri…

A quelle che non hanno capito chi sono perché non hanno voluto capirlo…

A quelle che indossano una maschera senza chiedersi se non sarebbero più felici senza…

A quelle che partono per sempre perché  non sono mai arrivate

A quelle che preferiscono affogare nel dolore che essere salvate

Alle persone cattive che feriscono gratuitamente

Perché, come dico io, c’è chi ti pesta un piede e ti chiede scusa e chi ti calpesta il cuore e nemmeno se ne accorge, o forse, fa finta di niente…

Oggi qui seppellisco i miei morti, perché non posso viaggiare oltre con loro.

Alcuni sono stati importanti, e molto, ma è ora di guardare oltre.. la vita chiama…

Buon riposo miei ricordi, ché di voi la mancanza sentirò comunque…

La vita è come la pellicola di un film e ormai chiama la prossima scena


GIUDIZI UNIVERSALI

Samuele Bersani

Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza complicare il pane,
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote
ma doppiate.
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace…
Liberi com’eravamo ieri,
dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e
andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già
Troppo cerebrale per capire
che si può star bene senza calpestare il cuore,
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi
come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l’odio,
Torre di controllo aiuto,
sto finendo l’aria dentro al serbatoio…
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più…
Vuoti di memoria, non c’e’ posto
per tenere insieme tutte le puntate di una storia,
piccolissimo particolare,
ti ho perduto senza cattiveria…
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo
e quando dormo taglia bene l’aquilone,
togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace…
Libero com’ero stato ieri,
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi,
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori…
come Mastroianni anni fa,
sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’e’ niente che mi sposta
o vento che mi sposterà…
Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’e’
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma,
rimane la cera e non ci sei più… non ci sei più…

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-Chi sei?

-Ti ho annientata tempo fa, ricordi?

-Perché ti presenti ancora alla mia porta e quanto tempo ancora dovrò competere con te?

-Zitta! Guardami negli occhi… non puoi infrangere i sogni di chi non sa più sognare né puoi togliermi quello che non ho perché noi non possediamo nulla;

-siamo umili fruitori dello scorrere del tempo, della vita, di ogni cosa che c’è stata data…

-Non ho intenzione di umiliarmi ancora a discutere con te…

-Perciò, prego, riassetta le tue cose ed esci fuori dalla mia casa,

-per oggi ho altro da fare, vivere.

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