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De silentio

Basta!

Il silenzio non esiste,

inutile illudersi.

In queste nostre vite

abita il rumore,

anche la notte,

anche nel sonno.

Un suono sordo e costante

un’eco fredda e ipnotizzante

a fermentare i pensieri

rumorosi anch’essi,

sempre.

L’udito si abitua al suono

e non può più farne a meno

mai

e lo cerca, e lo rincorre

e si aggrappa ad esso con tutte

le sue forze… fino a inventarlo, a volte.

Perché il silenzio fa male,

il silenzio…

il silenzio ferisce

il silenzio…

Il silenzio non esiste.

Basta!

Sole

cIelo

mAre

schiuMa

nuvOla

ACQUA

goCcia

gHiaccio

nEbbia

ruScello

fuoCo

sOrgente

aRia

Roccia

vEnto

p-e-n-s-i-e-r-o

- – - – - e r o

p e n s i e r o

- –  n – - e r o

- – -  s i  - – -

- –  n – - – -  o

p e n s – - –  o

p e n s i   – - -

p e n – - – -  o

p e n – i   – - -

- – -   s i e r  o

- –   n – - e r  o

-  -  n – - e –  o

p e n s i e  r  o

didascalia

NEVE

nelle

VENE

Testamento

Sentirete parlare di me un giorno

quando il tempo avrà cancellato il ricordo

e quando il mare avrà smesso di cantare

la sua musica per me

e resterà solo nella mia poesia la sua canzone.

Sentirete parlare di me

quando le stagioni avranno già scordato

il tratto duro e dolce della mia calligrafia

e la mia noia, e la mia nostalgia.

Ed il mio nome sarà rimpianto

ed il mio pensiero un canto.

Ed il tempo sarà perduto

il volto mio uno sconosciuto.

Sentirete allora parlare di me

e sarà troppo tardi per trovarmi.

Inutili le armi e la burocrazia,

inutile l’orgoglio e la gelosia.

Impugno questa penna con onore

perché con questa vinco il mio dolore…

e lascio al tempo la sentenza

quando ormai vi avrò scordato

soltanto allora capirete

di avermi tanto amato.

Tramontostalgia

Poeta di sale il mare

all’ora del tramonto

mentre che il sole svende il suo calore

ed alla sera offre il suo dolore

e regala il rosso al cielo

d’un canto dipinto

come di sangue estinto

come di sangue triste

vigile sui pesieri del mondo

abbandonato al suo destino

e al nostro

Stanco

Eremo ed eremita

attore e spettatore in questa nostra

vita

Esce di scena abbassando lo sguardo

e con passo risoluto procede in direzione

opposta, voltandoci per un momento la schiena

per poi tornare nuovamente al mattino

adorno di promesse nuove

e nuove albe.

Riflessi

Di vetri

fradici di pioggia, su cui leggere gli scarabocchi del tempo.

Di occhi

lucidi di lacrime in cui scorgere i pensieri degli altri.

Di sogni

fragili di seta squarciati dalla torbida ironia della maturità.

Resto a pensare le rotte possibili e l’eventuale naufragare…

Siamo pozzanghere riflettenti il cielo

e del cielo siamo le nuvole.

-ANIME-

Anime

come d’un’eco interno

lo spazio che ci abita.

Andiamo sillabando

i rumori della vita

così come attraversano

lo spazio vuoto dentro noi,

forma del nostro essere.

Esistere con il richiamo

di ciò che siamo stati e ciò che siamo

spesso ci disintegra

frantumandoci in universi nuovi

diversi, consapevoli, mesti a volte.

Anime…

capaci di vincere e perdersi

nello stesso istante.

Smarrire la memoria temporaneamente

o fingere di vivere incondizionatamente.

Il punto di frattura all’orizzonte

squarcia il velo che divide

oggi da ieri

Ma nessuno l’ha raggiunto mai,

è forse solamente un sogno

per…

smarrire la memoria temporaneamente

fingere di vivere incondizionatamente.

dove un per sempre smarrisce come un mai

dove l’arrivederci della sera si muta nell’addio col sole del mattino

in questo nostro assurdo destino.

Noi pellegrini in questa dimensione del dolore

viviamo e poi moriamo per amore

viviamo e poi moriamo

lasciando  chi poi resta

in questa devastante

dimensione del dolore.

L’odore della morte stempera il colore

ed ogni altro sapore è vano

ed il ricordo resta vivido ed insieme pare arcano.

Ed è un verdetto definitivo, una condanna irrevocabile

in questa vita in cui la morte è una sentenza inappellabile.

Mi piego all’ovvietà, le mani vuote

il cuore prostrato

Vuoto

Canta la viola sulla tomba, il passero nell’aria

e nel mio cuore lacrime.

Love is…

panchina

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